C'era una volta un piccolo uomo reso grande solo dalla sua estrema sensibilità verso le cose.Un giorno di primavera passeggiava per il bosco e il paesaggio era ricoperto dei più bei colori immaginabili.Ad un certo punto,stanco,l'uomo decise di avvicinarsi ad una sorgente lì vicina per bere un po' d'acqua...ed ecco che mentre beveva vide riflessi sull'acqua i colori più belli che abbia mai visto.Erano 2 fiori.Meravigliosi,delicati,colorati,profumati...fragili.Erano così belli che l'uomo arrossì...I 2 fiori erano lontani tra loro,posti sulle estramità opposte della pozza d'acqua che la sorgente formava.L'uomo si era innamorato...sentiva che uno di quei fiori per lui era tutto...e l'altro era tanto,ma non tutto.Voleva cogliere il fiore che per lui rappresentava ogni cosa...ogni desiderio...la vita stessa!E si avvicinò alla pozza d'acqua avvicinandosi indistintamente ad entrambi i fiori.Arrivato al centro della pozza si trovò proprio tra i 2 fiori.E lì si sentì morire...un'angoscia lo assalì.Le sue pulsioni lo portavano a dividersi in due per poter dare ad ogniuno dei fiori le massime attenzioni...li amava entrambi...come figli...come donne...come l'acqua che lo aveva dissetato...li amava.Ma poteva coglierne solo uno...solo quello che per lui rappresentava tutto.Non lo riconosceva...e disperato si inginocchiò dentro la pozza d'acqua....e pianse.Pianse come un bambino che non sa con cosa giocare, come una preda che non sa dove scappare...e mentre piangeva si sentì morire dentro...perchè sapeva che lui aveva bisogno di quel fiore come quel fiore aveva bisogno di lui...ma non sapeva quale scelta fare.Piantò le mani nell'acqua e strinse il fango.Con gli occhi lucidi guardò i due fiori.Immerse
la testa nell'acqua.E si lasciò morire.